Il progetto, secondo classificato al concorso di progettazione, è stato sviluppato attraverso concetti quali: geometria rigorosa, presenza silenziosa e materiali elementari.

Un blocco monolitico di marmo emerge dal suolo appoggiandosi su un muro in terra.

Come espulso da movimenti tellurici, il perimetro del lotto è segnato dal grande muro in terra cruda, il volume di marmo ruota secondo l’asse eliotermico e si adagia su di esso rievocando il blocco grezzo estratto dal giacimento, posizionato sul piazzale della cava.

Il guscio stereometrico del blocco poggiato sulla terra sprigiona una particolare atmosfera: si è ricercata la bellezza naturale del materiale puro e correttamente usato, liberato dalle incrostazioni stilistiche e decorative, associata all’elogio del costruire forme architettoniche elementari.

Le facciate poi, attraversate da una tensione tettonica, implodono e permettono alla luce di creare singolari aperture e fessure nel volume marmoreo che, ormai assestato, presenta ora la natura sostanziale dalla sua più intrinseca identità. Le lastre esterne, scomposte volumetricamente, scorrono apparentemente le une sulle altre, come graffiate da tagli meccanici, generando interessanti effetti d’ombra sulle facciate.

Categorie
Uffici  
Comune
Carrara
Committente
Autorità Portuale di Marina di Carrara
Programma

Concorso di progettazione: 2°classificato

Costruzione di un nuovo edificio per uffici

Dimensioni
4.200 m²
Cronologia
2003