L' "oggetto" architettonico proposto è un contenitore di grande forza architettonica seppure di forma semplice e cartesiana, e soprattutto di chiara identificazione per poter assumere il ruolo auspicato di riferimento per l'intera area industriale. L'edificio progettato verrà caratterizzato da alcuni elementi che lo distingueranno: sarà infatti ruotato planimetricamente rispetto all'edificio esistente della Mensa e agli edifici circostanti, anche per ragioni bioclimatiche: la facciata principale rivolta verso la strada è caratterizzata da un forte sbalzo dei due piani superiori che creeranno una piazza coperta antistante l'ingreso; sullo stesso fronte è prevista una facciata-insegna che si erge come un enorme cartellone pubblicitario facendo "emergere" il Centro Direzionale Zipa e restituendo a questa nuova costruzione il "ruolo di riferimento".

La "fusione con l'edificio preesistente della mensa è costituita dal muro di recinzione . Quest'ultimo ha il ruolo di rendere unitario il complesso, diventando una sorta di cortina edificata dietro la quale si aprono nuovi cortili.

Progetto Architettonico: Anita Sardellini con Lorena Luccioni e Cristiano Toraldo di Francia.

Categorie
Uffici  
Comune
Jesi
Committente
Consorzio ZIPA
Programma

Concorso di progettazione per la realizzazione di un nuovo centro direzionale - Progetto finalista

Dimensioni
15.000 mc
Cronologia
1997