La separazione tra città e cimitero, marcata dal corso del torrente Granita, nonostante l'analogia tra le due parti, sottolineata dalla reciproca posizione ed esposizione verso la valle, è una realtà che provoca disagi nella relazione tra le due aree. La corrispondenza città.-cimitero è confermata altresì dalla stabilità nel tempo dei cimiteri di delimitazione amministrativa invariata dalla fondazione dei cimiteri. Delimitazioni che fanno corrispondere il cimitero al perimetro urbano ed i cimiteri rurali alle rispettive aree di influenza.

L'attuale cimitero è ripartito internamente in sette parti edificate lungo i singoli perimetri, accostati l'un l'altro. Il muro di limitazione riassume esternamente le diversità dei singoli campi.

La progettazione dell'intervento di ampliamento ha un carattere monumentale, di scala umana, cordiale e intimo, appropriato ad un'idea organica della morte, coerente con l'equilibrio armonico del paesaggio circostante.

Una struttura cimiteriale non viene costruita ed utilizzata internamente ed immediatamente come prevista in sede progettuale, ma, come una città, nasce e cresce per fasi successive. Si ritiene essenziale e parte integrante della progettazione lo studio della graduale crescita del cimitero, per parti o blocchi e dell'individuazione delle fasi di sviluppo.

Si pone inoltre come obiettivo la sistemazione dell'attuale cimitero particolarmente per quanto riguarda gli accessi, percorsi, servizi e la necessaria correlazione tra cimitero esistente e futuro ampliamento.

Progetto: Anita Sardellini con Massimo di Matteo e Paolo Marasca

Categorie
Masterplan  
Comune
Jesi
Committente
Comune di Jesi
Programma

Concorso di progettazione: 2° classificato

Concorso di progettazione per il cimitero di Jesi

Dimensioni
Cronologia
1985