Il progetto fa propri una serie di temi e di esigenze e le restituisce sotto forma di organizzazione spaziale e formale.

Le tracce della storia sono leggibili nei segni che ancora rimangono nel luogo:

- il magnifico tempio romanico bizantino di S. Vettore alle Chiuse

- la torre e il ponte medioevale che attraversa il Sentino nel centro abitato

-il rudere del vecchio mulino e gli orti della memoria di un'antica economia

- l'enorme ansa scavata dal fiume

- i muri di pietra che hanno sempre reso praticabili i sentieri e individuato le diverse proprietà

- i percorsi che dalla piazza scendono al fiume

A questi temi il progetto cerca di dare una serie di risposte  definendo i parametri dell'architettura dell'area dei servizi per i turisti e la biglietteria delle Grotte di Frasassi.

L'architettura vuole mettersi in assonanza, parlare con i luoghi, saper ascoltare il fiume. Si modella con ampie curve che seguono le linee di livello ed individua una quota per svolgere le sue funzioni di piazza-mercato, lontano dalle auto.

La piazza è pensata come luogo scavato dalla forza del fiume. Una piazza vera, con la sua torre di servizi, i suoi slarghi, le sue rampe: luogo di arrivo e partenza, di commerci, di riposo e ristoro. Il parcheggio è previsto sotterraneo, risolvendo così l'impatto negativo che la sosta dei mezzi ha nel contesto della gola di Frasassi.

Categorie
Masterplan  , Cultura-Sport  , Infrastrutture  
Comune
Genga
Committente
Comune di Genga
Programma

Concorso di idee: progetto segnalato

Recupero urbanistico dell'area servizi Grotte di Frasassi

Dimensioni
Cronologia
1998